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Le fobie

La fobia consiste in una paura eccessiva e irragionevole, persistente, che si prova in presenza di particolari oggetti o situazioni (ambienti chiusi, animali, altezza, ecc), che provoca una situazione ansiosa; la persona è cosciente che la paura non è giustificata, che è irragionevole ed eccessiva. Esiste una lista svariata di fobie, dal momento che infiniti sono le situazioni o gli oggetti che possono creare questo stato di malessere. Paura dei luoghi chiusi (claustrofobia), paura dei serpenti (ofidiofobia), paura delle altezze (acrofobia) , ecc; l’elenco potrebbe essere davvero infinito. Il comportamento più comune tenuto dai soggetti affetti da questi tipi di disturbo consiste nell’evitare l’oggetto o la situazione che ci fa star male. Purtroppo, non tutti gli oggetti e tutte le situazioni sono evitabili senza compromettere il nostro stile di vita, senza limitare le nostre scelte ed i nostri desideri. Spesso si confonde questa patologia con la timidezza; al riguardo, si pensa che è possibile risolvere l’inconveniente in autonomia, abituandosi alla “cosa” o alla “situazione”, in maniera spontanea. In realtà il problema non si risolve ed il ricorso al psicologo rappresenta l’unica strada da percorrere. Se dopo un certo numero di sedute (15 – 20) non si dovessero registrare risultati è consigliabile provare con un nuovo psicologo o cercare una terapia alternativa. Compito dello specialista è quello di interrompere il circolo vizioso venutosi a creare: il serpente continuerà a far paura, ma la loro esistenza non dovrà limitare i nostri movimenti; l’altezza continuerà a far paura, ma questo non dovrà impedirci di visitare il mondo. Relativamente a queste fattispecie si parla generalmente di “fobie specifiche”. Esistono,poi, le c.d. “fobie sociali”, che si concretizzano in situazioni di notevole e persistente disagio generate dal contatto con persone non familiari, vuoi per motivi di lavoro, vuoi per motivi relazionali in genere. Anche in questi casi l’unica strada da intraprendere è quella della “consulenza psicologica”.


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