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Entro certi limiti l’ansia non rappresenta una patologia. Qualora però i livelli di tensioni diventano tali da produrre frequenti e insopportabili stati d’ansia, quest’ultima diventa difficilmente gestibile in propria autonomia. Si rende, pertanto, necessario il ricorso allo psicologo. Ci si deve rivolgere a veri professionisti del settore, in quanto il risultato dipenderà solo dalla bravura di questi specialisti. Come è noto, questo tipo di terapia non prevede l’utilizzo di farmaci, ma il solo colloquio psicologico. Si parla invece di “attacchi di panico” allorquando essi non solo sono imprevedibili ma diventano ricorrenti, creando una notevole situazione di disagio. Essi sono caratterizzati da sensazioni di soffocamento, tachicardia, sudorazione, tremori, dolore al petto, nausea, sensazione di asfissia, paura di non essere in grado di conservare il controllo di se stessi, ecc. La sensazione più brutta si prova con la prima crisi d’ansia, con il primo attacco di panico, in quando non si riesce a capire quale terribile cosa sta per succedere. In genere nell’arco di pochi minuti scompare la terribile sensazione di malessere. A questo punto il soggetto viene interessato da una miriade di paure: se mi succede ancora una volta, in un luogo dove non è possibile chiedere ed ottenere aiuto, mentre faccio il bagno al largo, mentre scio, mentre guido, ecc. Il ripetersi dell’evento rappresenta la triste conferma che lo stato di malessere può arrivare in qualunque momento e per un numero illimitato di volte. Diventa indispensabile un intervento psicologico, una consulenza psicologica. Ma – come già detto- un ruolo importante gioca l’imbarazzo e la vergogna, anche se il ricorso allo psicologo rappresenta l’unica vera via d’uscita. Il ricorso al farmaco, anzicché risolvere il problema crea una nuova dipendenza. In genere non si pone particolare attenzione alle cause che generano questi disturbi. Possiamo senz'altro ritenere che grande rilevanza possono avere esperienze negative e traumi vissuti in età adolescenziale (essere rimasti in un ascensore, in un aereo in pericolo di cadere, schiacciata da una folla inferocita).Le persone particolarmente ansiose sono quelle più a rischio. Durante questo stato di malessere sono consigliabili alcuni semplici esercizi: strincere le mani (pugno) per un certo tempo per poi rilassele lentamente, altrattando si può fare con le spalle ( inspirare sollevando le spalle, trattenere il respiro per qualche secondo per poi respirare lentamente tirando fuori tutta l'aria. Appare evidente che iimportante è la respirazione: porre una mano sull'addome e una sul ventre, inspirare contando fino a 3 (1-2-3), trattenere il respsiro per 3 seconsi, buttare fuori tutto l'aria lentamente contando fini a 6. Quest'ultimo esercizio è consigliabile eseguirlo come prevenzione.