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Il tunnel carpale è un canale localizzato al “polso” nel quale scorrono strutture nervose e tendinee (nervo mediano, tendini flessori delle dita). La sindrome del tunnel carpale è una patologia molto diffusa soprattutto tra le donne di età compresa tra i 45 e 65 anni, causata dalla compressione del “nervo mediano” al polso durante il passaggio attraverso il predetto tunnel carpale. Movimenti ripetuti e prolungati di estensione e flessione del polso generano un ripetuto allungamento dei nervi e dei tendini nel tunnel carpale, la qualcosa provoca infiammazione e conseguente riduzione dell’ampiezza del predetto tunnel e quindi la compressione del nervo mediano. Si manifesta con formicolio e intorpidimento alle prime tre dite della mano (pollice, indice, medio), con la conseguente diminuzione della forza della mano. Circa le cause di questa patologia, è stato accertato che essa è in stretta relazione al tipo di lavoro svolto dalle persona interessata. Le attività ( lavori di assemblaggio, dattilografia, cassa, cucito, ecc.) che comportano movimenti ripetitivi delle mani sembra abbiano un ruolo veramente importante per questa patologia. La patologia generalmente è destinata ad acuirsi in assenza di cambiamento delle proprie abitudini di vita (lavoro). Questa patologia è maggiormente dolora nei periodi freddi, meno nei periodi più caldi. La cura farmacologia consiste in infiltrazioni di cortisone coadiuvata da anti-infiammatori e corticosteroidi per via generale ( orale, intramuscolo). Qualora la cura farmacologia e le terapie mediche e fisiche (ultrasuoni, ionoforesi) non producono risultati apprezzabili si rende indispensabile il ricorso all’intervento chirurgico. L’intervento chirurgico può consistere in un piccolo taglio longitudinale all’altezza del polso, da effettuarsi in anestesia locale, oppure alternativamente si può ricorrere alle fibre ottiche.