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L’oculistica rappresenta quella parte della medicina che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie oculari, quindi si pone come obiettivo la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie dell’occhio, nonché la misurazione della vista e la correzione dei vizi refrattivi. Un tempo questa branca della medicina, tra le più antiche, faceva parte della chirurgia, per diventare poi materia autonoma tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. L’apparato visivo, oltre che dall’occhio in senso stretto di forma pressoché sferica c.d. “bulbo oculare”, risulta costituito da altri organi, quali la retine, i muscoli striati, ecc.- Generalmente si suole distinguere tra quelle che sono vere e proprie patologie (malattie) dell’apparato visivo in senso stretto e quelli conosciuti come i “difetti della vista”, ossia le malattie delle rifrazione o dell’ottica. Tra quelle ritenute malattie in senso stretto del complesso apparato visivo ricordiamo: il distacco della retina, la cataratta, il glaucoma, ecc. , mentre tra i difetti della vista ricordiamo: la miopia, l’ipermetropia, la presbiopia e l’astigmatismo. La correzione di questi difetti un tempo devoluta esclusivamente agli occhiali, oggi viene realizzata con “lenti a contatto”, nonché con il ricorso alla “chirurgia refrattiva”.In particolare, l’oculistica pediatrica si occupa della funzione visiva dei bambini sin dai primi mesi di vita, onde verificare periodicamente che lo sviluppo di questa delicata funzione avvenga in modo corretto.