Ricerca Salute |
La cute ossia la pelle è composta da due strati (epidermide e derma) separati da una membrana; nella zona sottostante troviamo un tessuto adiposo sottocutaneo (ipoderma). I capelli sono peli fortemente sviluppati che presentano caratteristiche diverse a secondo della razza umana cui appartengono. Le patologie che interessano i capelli ed il cuoio capelluto sono numerose e tutte portano prima o poi ad un incremento della caduta dei capelli. Un esame periodico del capello e più in particolare del cuoio capelluto rappresenta una sana abitudine. Purtroppo, per ovvi motivi, spesso solo in presenza di specifiche patologie ci si preoccupa di eseguire i previsti esami. La perdita di 50-60 capelli al giorno rappresenta la norma, la caduta fisiologica; in alcuni periodi dell’anno possiamo arrivare anche ad una perdita che oscilla intorno ai 100 al giorno. Non è affatto sconsigliabile lavare i capelli tutti i giorni, nonché quando si avverte prurito in quanto esso, come la forfora, rappresenta un sintomo di dermatite seborroica, patologia che accelera la calvizie. Capelli lunghi, casco e cappello non presentano controindicazioni per la salute del capello e del cuoio capelluto. Anzi l’uso del cappello consente di proteggersi dal sole, che provoca un aumento della caduta dei capelli. Si ritiene, infatti, che sia l’eccessiva esposizione al sole durante l’estate a far aumentare la caduta nel periodo autunnale. Tra gli altri fattori che concorrono ad incrementare la caduta dei capelli ricordiamo: lo stress, i capelli grassi, la dermatite, ecc. Tralasciando il trapianto, dal punto di vista terapeutico il “finasteride” è il principale farmaco usato per combattere la perdita dei capelli. Una compressa di finasteride da 1mg al giorno per un periodo di 6/12 mesi. E’ un prodotto che può essere assunto in qualsiasi ora del giorno, indipendentemente dai pasti. Non presenta particolari controindicazioni, le quali sono reversibili, vengono meno con l’interruzione della terapia.
Scoperto gene per crescita dei capelli