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La chirurgia estetica è una branca della chirurgia plastica che si propone di modificare parti del corpo umano al fine di renderle più interessanti, diciamo pure “più belle”, mentre è la c.d. chirurgia ricostruttiva, anche essa facente parte della chirurgia plastica, che ha come oggetto la ricostruzione di parte del corpo venute meno per motivi vari: incidente, malattia degenerativa, malformazioni congenite, ecc.- Ovviamente le due branche di chirurgia plastica, ossia quella estetica e quella ricostruttiva, sono tra loro collegate e hanno in comune le tecniche chirurgiche che vengono utilizzate. Tra l’altro la ricostruzione di una parte del corpo si pone come obiettivo non solo l’aspetto funzionale, ma anche quello estetico. La chirurgia estetica può interessare tutto il corpo umano, ma in genere essa si interessa di quelle parti del corpo, come viso, seno, ecc., che hanno una importanza visiva. Corre l’obbligo dire che la bellezza, entro certi termini, è soggettiva nonché cambia nel tempo. Compito, quindi, della chirurgia estetica è quello di assicurare al paziente una migliore qualità della vita, rimovendo quelle cause che rendono insicuro una persona, condizionandone la personalità. Sembra una cosa banale, ma occorre stare bene con se stessi, piacersi per piacere. In considerazione di tanto, il chirurgo estetico deve tenere in debito conto le indicazione del paziente. Poiché l’intervento estetico in genere non è un qualcosa di necessario, occorre valutare il rapporto costi/benefici, rischi/benefici.