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Ai nervi periferici è devoluta l’importate funzione di trasmettere ai muscoli l’impulso nervoso del cervello. Come è noto essi possono rimanere danneggiati a seguito di malattie degenerative, incidenti e traumi vari, compromettendo la sensibilità se non la funzionalità di alcune parte del corpo (braccia,gambe,ecc), mentre i muscoli si atrofizzano. Riparare e ricostruire quella parte di nervi che per motivi vari risultano danneggiati, rappresenta uno tra i più importanti obiettivi della scienza medica. Trattasi di un obiettivo non ancora raggiunto anche se grandi passi sono stati fatti in questa direzione. Tradizionalmente per riparare i nervi danneggiati si ricorre alla “chirurgia”, seguita da un’adeguata fisioterapia per recuperare le funzionalità perdute. Presso la Divisione di Neurologia del sistema nervoso periferico dell’Università “Sapienza” di Roma, è stato messo a punto un apparecchio che sfrutta le vibrazioni meccaniche per accorciare i tempi di recupero delle funzionalità venute meno a seguito di traumi o altro, fornendo un contributo alle tradizionali terapie. Un ulteriore contributo in materia pare possa venire dalla “molecola Nobel 2006”. Infatti, secondo alcuni scienziati americani dell’Università dell’East Carolina, la “Rna interference” giocherebbe un ruolo importante nella “rigenerazione” dei nervi periferici, ossia di quei nervi che trovansi nella zona periferica del cervello e della colonna spinale. Questa scoperta potrebbe aprire la strada a nuove ed efficaci terapie per la “cura” (rigenerazione) dei nervi danneggiati da traumi o malattie degenerative.